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giovedì 1 marzo 2018

Chūmon no ōi ryōriten (注文の多い料理店) (1991)

https://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C5%ABmon_no_%C5%8Di_ry%C5%8Driten

Chūmon no ōi ryōriten (注文の多い料理店 Un ristorante con molte richieste) avventura horror


Tratto dalle opere di Kenji Miyazawa.

Corto di  Kihachirō Kawamoto. Anzi, no.

cito wikipedia
«  è un cortometraggio d'animazione ispirato all'omonimo racconto di Kenji Miyazawa. Ideata e in gran parte realizzata nel 1988 da Tadanari Okamoto, con la collaborazione dell'animatrice e cesellatrice Reiko Ōkuyama, l'opera fu concepita come studio per un possibile lungometraggio e vide l'impiego di un'originale tecnica in cui le animazioni furono ottenute utilizzando delle calcografie in rame. Con l'improvvisa morte di Okamoto nel 1990 la lavorazione si interruppe e il cortometraggio venne completato nel 1991 dall'amico e compagno d'arte Kihachirō Kawamoto. »

Insomma, a rigor di attribuzione non è un corto di Kawamoto, bensì di Okamoto. Ma io ne approfitto per incardinarci i lavori tratti dalle opere di Miyazawa nei tag :D
Chi è Kenji Miyazawa lo potete cercare in rete, accenno solo al fatto che ha scritto Goshu il violoncellista, da cui Isao Takahata ha tratto l'omonimo film, e questo la dice lunga :D

Marrone rulez.
Talmente tanto che anche quello che non lo è finisce per sembrarlo.
La parte secondo me venuta meglio è la vegetazione: il bosco autunnale, l'erba alta, i riflessi, il chiaroscuro. Veramente colpito.
Anche la sua animazione, la flessione sotto la spinta del vento, l'ho trovata evocativa.

L'animazione dei personaggi, invece, l'ho trovata un po' saltellante, immagino per via delle difficoltà della tecnica impiegata.

Non ci sono dialoghi, tutto viene narrato dalle immagini e dalla colonna sonora. E già questo è notevole di suo.
La vicenda si snoda imperniandosi sui vari cartelli con le istruzioni che i nostri malcapitati si ritrovano davanti.

C'è un salto marcato, a circa a due terzi, una ellissi, un taglio netto senza soluzione di continuità; avrei apprezzato meglio un accompagnamento, un cross-fading,  qualcosa che non lasci lo spettatore con l'impressione di essersi distratto un momento o due.

Anche il finale sembra essere un po' troncato, sostituito da un paio di scritte esplicative, forse proprio a causa della scomparsa di Okamoto, ma può essere che fosse pianificato così.

Vale la pena guardarselo un paio di volte, possibilmente di sera, in tranquillità.

martedì 27 febbraio 2018

Fuyu no hi (冬の日)

https://it.wikipedia.org/wiki/Fuyu_no_hi
https://en.wikipedia.org/wiki/Winter_Days

Fuyu no hi (冬の日 Giorni d'inverno)

Corto di  Kihachirō Kawamoto .

wikipedia:
« [...]  è un film collettivo d'animazione giapponese del 2003 composto da parecchi cortometraggi diretti da 35 personalità del cinema mondiale d'animazione coordinate da Kihachirō Kawamoto.»

Il titolo di apertura recita :
« Poesia collaborativa animata
Giochi d'inverno
da "Le sette raccolte di Bashō" »

seguono trequarti d'ora di versi illustrati. Ogni animatore interpreta un verso e quello che lo precede, dato che qui conta la concatenazione.

Veniamo a chiarire.
Qui ci troviamo di fronte a una "poesia collettiva concatenata", detta Renku (連句 "versi concatenati"), dove c'è un verso di partenza fornito dal proponente e una serie di versi che s'incatenano l'uno con l'altro, di altri partecipanti che con lui si sono radunati apposta. La sequenza ha regole precise di metrica.

Stili e tecniche di animazione sono le più diverse che si possano immaginare, una vera carrellata di piccole gemme del mondo dell'animazione (poi va a gusti, alcune possono non piacere mentre altre lasciare stupefatti).

Consigliatissimo a tutt*. Più volte :D

Certo, l'apprezzamento più completo verrebbe sia dallo studio della poesia che dalla comprensione della sua struttura e dei vari significati reconditi (se no che poesia è?), e confrontarsi con l'interpretazione dell'autore dell'animazione.
Ma anche solo a livello estetico è un gran bel vedere. :)

Trivia:
nella serie Detective Conan c'è un'avventura che vede centrale proprio un gruppo di poeti che si riuniscono per comporre in questo modo. Episodi 255 e 256 (274-275 nell'adattamento italiano, titolo "Il mistero racchiuso in una poesia").

Shisha no Sho (死者の書)

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Book_of_the_Dead_(film)
http://100meterfilms.com/bookdead_main.html

Shisha no Sho (死者の書) "Il Libro dei defunti" - storico, religioso

Film di  Kihachirō Kawamoto.
Già, stavolta, con un'ora e passa (di cui 7' e mezzo di titoli di coda...), abbiamo un full feature film :D
Tratto da un romanzo di Orikuchi Shinobu.

L'ambientazione è quella dell'epoca dell'introduzione del buddhismo in Giappone attraverso la Cina, la nostra principessina si fa un mazzo tanto a copiare mille volte lo stesso sutra, al che va in estasi e si ritrova ad adorare una montagna dalla pagoda di un tempio dove è proibito entrare... Ma il richiamo non viene, come crede, dal Buddha sé medesimo, bensì dallo spirito di un giovane giustiziato ingiustamente che giusto all'ultimo si era invaghito della sua antenata...

Insomma, c'è un gran miscuglio, in cui la nuova religione si sovrappone e ingloba quella vecchia.

Comunque, in ultimo, la morale è che "non importa se sia amico o nemico, è doveroso dare sollievo all'anima di un defunto".

Sezione de gustibus: la fotografia e la regia sono a un ottimo livello: inquadrature, paesaggi, modellini eccetera; mentre invece la qualità dei pupazzi dà l'impressione di essere in calo, rispetto a - che so - Kataku (La casa di fiamme). Magari il motivo di quelli poco riusciti sono solo le dimensioni troppo piccole? Vai a sapere...
Altra cosa fastidiosa, l'impressione che troppe volte tutto si muova al rallentatore: ad es. i bambini in corsa.

Ho avuto l'impressione che l'estetica del teatro Noh sia stata confinata in momenti specifici, mentre il resto della narrazione è più "tradizionale". Non che dispiaccia, stiamo parlando di un'ora filata :D

Buona illuminazione a tutti ;)

domenica 25 febbraio 2018

Fusha no Sha (不射之射)

http://www.imdb.com/title/tt2411768

Fusha no Sha (不射之射) "Lanciare senza lanciare" - leggenda

Corto di  Kihachirō Kawamoto in coproduzione con la Repubblica Popolare Cinese (presso Shanghai Animation Film Studio). Tratto da una storia di Atsushi Nakajima.

In coda al filmato, un messaggio dall'autore (trad. spannometrica):

«Il film "Lanciare senza lanciare" è basato sulla storia breve "Meijin-den" (La Storia di un Maestro) dell'autore del ventesimo secolo Atsushi Nakajima (1909-1942).

L'eroe di questa storia, derivata dalla tradizione Cinese, è Ji Chang, un adepto dell'arceria il quale, in ultimo, dimentica tutto quanto la riguarda.

Questo concetto filosofico dell'antica Cina è pieno di significato per noi e per tutti i nostri compagni che viviamo in questa epoca atomica.

Il tema del film è inteso a suggerire un modello di intelligenza umana che serve nell'interesse della pace.

In aggiunta a questo aspetto teorico, il lavoro vero e proprio per realizzare questo film in sé rappresenta un positivo e lungimirante esempio di collaborazione internazionale tra artisti e tecnici Cinesi e Giapponesi che impiegano i loro talenti in una maniera pratica e concreta per rinforzare la comprensione universale e promuovere l'ideale della pace mondiale.

1990, Kihachirō Kawamoto»

Altrove troviamo un altro commento:
« Al momento di creare Oni, ricevetti una raccomandazione per (il lavoro di) Nakajima Atsushi, il sangetsuki ("Tigre-Poeta") originale, da parte del professor Mo dell'Università di Osaka.
Ma non è mai stato facile realizzare i movimenti di una tigre usando una bambola, ed è stato un lavoro che ha cambiato direzione perché era più attraente sull lato meijiden.

Sono stato felice di poter andare allo studio di Shanghai in Cina in un momento opportuno e di produrlo con uno staff così meraviglioso.»
Qualunque cosa voglia dire... :D

Self-Portrait (セルフポートレート)

http://www.imdb.com/title/tt0472421

Self-Portrait (セルフポートレート) "Autoritratto" - commedia

Corto di  Kihachirō Kawamoto.

Stavolta invece di marionette abbiamo la plastilina.

Un minutino di animazione, di cui la maggior parte è un loop che sfuma all'infinito.
La trama è che il protagonista cerca di modellare la propria donna ideale, ma questa si trasforma in un demone che cerca di modellarlo a sua, di immagine. Inizia il tentativo di distruzione reciproca alternata.

Commento dell'autore (spannometrico):
«Fin dall'inizio, la canzone scelta fu "inochi kurenai" di Segawa eiko.
Il mio disegno di bambola è stato fatto da Masahiro Katayama.
Originariamente, è uno dei lavori di esercitazione basati sull'autoritratto degli artisti di animazione di cinque paesi, tra cui il regista di animazione Tezuka Osamu e Jan Svankmajer. Animatore e regista cinematografico della Repubblica Ceca.»

http://www.imdb.com/title/tt0096821

Kataku (火宅)

http://www.imdb.com/title/tt1238114

Kataku (火宅) "Casa di fiamme" - drammatico, religioso


Corto di  Kihachirō Kawamoto.


Basato sull'opera teatrale Noh Motomezuka (求塚).

Commento dell'autore (tradotto a spanne):
«Sulla base della Motomezuka della tradizione Noh, ho cercato di esprimere una storia che non si potesse realizzare con le semplici capacità umane di recitazione. Penso che sia il mistero della bambola che il lavoro che la caratterizza siano venute bene. Sono stato introdotto alla musica dal signor Matsumura Tateo e ho iniziato a lavorare con Mr. Takemitsu Toru per la prima volta. La narrazione del flauto di Kani Tetsu no Joe di Koinuma Hiroyuki è stata davvero meravigliosa.»

Kawamoto ama l'estetica del teatro Noh, a quanto pare :D
Così come sembra amare la narrazione dei forti sentimenti e di come finiscano sempre in tragedia.

Stavolta mi sono goduto l'intero filmato, forse comincio a farci il callo, sull'animazione stop-motion... :D

Molto apprezzate: la scena nel canneto e il cavallo.
Altra cosa impressionante, la cura maniacale della scena in cui la protagonista scrive: ogni tratto dei caratteri è disegnato dal pennello col giusto movimento.

Shijin no Shōgai (詩人の生涯)

http://www.imdb.com/title/tt1814854

Shijin no Shōgai (詩人の生涯) "Una vita da poeta"; no, scherzo: è "La vita di un poeta" :D

Una delle chiavi di lettura qui è l'essere tratto da un'omonima(*) storia breve del 1951 di Kōbō Abe, il quale era attivo nel Partito Comunista Giapponese.
Ebbene sì, è pura Propakanda Komunista :D

Scherzi a parte, la storia è una metafora quasi fiabesca della rapacità del capitalismo e del circolo vizioso che innesca: stessa produzione con meno operai, maggior carico su quelli rimanenti, maggiore produttività, maggiori profitti che s'intasca. Solo che questo comporta l'impoverimento generale con quel che ne consegue.
Qui viene rappresentato come un'"evaporazione dei sogni, dello spirito e della speranza", vapore che va a coprire il cielo impedendo alla luce del sole di passare, finendo per provocare un'immensa gelata, con una nevicata di fiocchi di neve fatta di quei sogni ecc. tale da bloccare tutto (se l'avete visto, immaginate the day affter tomorrow).

Più che bianco-e-nero, qua parliamo di marrone-e-nero (no, non è sepia). Disegni a uh... gessetti? e tecnica di animazione a cut-out. Unica nota di colore, il rosso della giacca salvatrice :D
Colpisce la cura con cui hanno animato il protagonista mentre scrive con la stilografica sulla carta: ogni tratto dei caratteri è fedelmente riportato.

Ho trovato la narrazione deboluccia, manca di appassionare, per non parlare del trionfo finale, così retorico.

(*) nota: altrove leggo che s'intitolerebbe ジャケツ(zaketsu=Jacket), con tanto di inciso sulla grafia antiquata, che oggi farebbe ジャケット(zaketto).

Tabi (旅)

http://www.imdb.com/title/tt1617655


Tabi (旅) "Viaggio" - drammatico-religioso

Corto di  Kihachirō Kawamoto.

Altro corto che sa parecchio di Sperimentale. :D
Stando all'autore, è una sua interpretazione dell'idea del Sole nel Buddismo Zen.

La tecnica è quella del cutout, ossia disegnare, ritagliare, comporre la scena, riprendere un fotogramma. Ripetere.
I disegni sono in varie tecniche, a cui si aggiungono fotografie.
Sempre stando a Kawamoto, si è cercato di rappresentare lo stile degli scenari del viaggio della ragazza come un'ondata di fantasia vuota ("an empty fantasy wave").

A me l'impressione è di un'immersione in una carrellata di quadri surrealisti, mentre altri che ne sanno sicuramente più di me ci identificano l'influenza della Wiener Schule des Phantastischen Realismus ("Scuola Viennese del Realismo Fantastico") (v. ad es. Rudolf Hausner ed Ernst Fuchs ); quindi prendiamo per buona quest'ultima.


Senza contare che forse è tutto un viaggio di fantasia della ragazza mentre cerca di far passare il tempo sul treno :D

Mitsuwa sekken (ミツワ石鹸) (pubblicità)

https://www.youtube.com/watch?v=5VZB_62kX8Y

Mitsuwa sekken (ミツワ石鹸), pubblicità televisiva a un detersivo per lavatrice

Corto di  Kihachirō Kawamoto.

Giusto per curiosità, uno dei primi lavori di Kawamoto, 1954.

I lavori di Kawamoto dovrebbero subire un grande miglioramento tra prima e dopo essere andato a lavorare/studiare presso lo Studio Jiří Trnka, nel 1963. Prima di allora si era dedicato a spot pubblicitari come questo.

Purtroppo, non sono granché capace di apprezzare tale cosa, più che altro mancandomi le basi e la spinta passionale :D

Kenju giga (犬儒戯画)

http://www.imdb.com/title/tt0422573

Kenju giga (犬儒戯画) "Illustrazione di una gara di cani" (titolo francese "farce anthropo-cynique")

Corto di  Kihachirō Kawamoto.
Tratto da "Il cappello di seta" di Riichi Yokomitsu.

Ooookkei. Questo corto è da contestualizzare. L'anno è il 1970 e c'è quel gran casino sessantottino, da cui l'influenza del movimento per il cinema sperimentale.
Pur basandosi sul racconto di Yokomitsu, se ne stacca ben presto per portarsi sulla denuncia politico-ideologica della contrapposizione tra controllo e consapevolezza.
I più acuti tra chi leggerà 'ste righe avranno notato che ho riportato il "titolo francese"; già, pare che tra gli aspetti di rottura ci sia il fatto di essere doppiato in francese (almeno, io l'ho trovato così).

Anche la tecnica è complicata: tratti stilizzati a matita, pseudo stop-motion ottenuta fotografando i pupazzi e poi ritagliando le foto e usandole per le riprese (un ibrido col cut-out, quindi).

Il tutto in bianco e nero, con l'unica macchia di colore alla fine, forse a simboleggiare che nonostante tutto una speranza c'è.

Hana-Ori (花折り)

http://www.imdb.com/title/tt0422388/

Hana-Ori (花折り), Vietato spezzare i rami

Corto di  Kihachirō Kawamoto.

Primo lavoro di Kawamoto (stando a wikipedia). Ci ritroviamo lo stile dei lavori successivi, con l'estetica del teatro Noh (in particolare la musica e l'assenza di dialoghi). Una particolarità viene dalle teste, letteralmente staccate dal busto, che si muovono in modi molto accentuati. Altro punto notevole, le suddette teste hanno volti dalle fattezze pronunciate, come nelle maschere sia teatrali che popolari.

Due i punti che ho trovato divertenti: il brusco risveglio del discepolo e seguente frenesia cantoria, e quando al ritorno il maestro trova la figura coperta del discepolo addormentato sotto l'albero e la scambia per una bella ragazza :)

Oni (鬼)

http://www.imdb.com/title/tt1475539/

Oni (鬼), Il Demone - dramma teatrale

Corto di  Kihachirō Kawamoto.

Tratto da un racconto  del XII secolo, nella raccolta Konjaku monogatari ( https://it.wikipedia.org/wiki/Konjaku_monogatarish%C5%AB ).

Quello che ci troviamo davanti è praticamente una rappresentazione teatrale, con l'estetica tipica del teatro Noh.

Lo stop-motion si adatta abbastanza bene alle movenze teatrali (ma per me rimane sempre troppo innaturale).
Interessante come i disegni, del riassunto prima e dell'ambientazione poi, siano stati realizzati con pittura dorata su sfondo (cartoncino?) nero; disegni usati anche nella sovrimpressione delle scene.

Ibara-Hime matawa Nemuri-Hime (いばら姫またはねむり姫)

http://www.imdb.com/title/tt0425120/

Briar-Rose or The Sleeping Beauty ( Ibara-Hime matawa Nemuri-Hime いばら姫またはねむり姫) drammatico

Corto di  Kihachirō Kawamoto.

K.Kawamoto (1925-2010) era noto per i suoi lavori con marionette e simili, ma soprattutto per i suoi corti in stop-motion.

In questo lavoro in co-produzione giapponese-cecoslovacco (Studio Jiří Trnka Praha), viene rivisitata la fiaba della Bella Addormentata nel Bosco. Rivisitazione piuttosto amara, se non cinica :D
Meglio pensarci due volte, prima di farlo vedere al pubblico più giovane (al più agli adolescenti, meglio se accompagnati dai genitori ;) )

Nella prima parte tutto si svolge come ben conosciamo, narrato in retrospettiva dalla nostra principessa; ma è dal suo quindicesimo compleanno, giorno in cui dovrebbe pungersi e cadere addormentata, che prende tutt'altra strada.
Il bello è che tecnicamente la storia è la stessa... Diciamo che se questa è la storia reale, la fiaba è la sua metafora.

Mentre lo guardavo mi ero rassegnato all'ennesima trasposizione filmica della fiaba, al massimo mi auguravo che fosse più aderente all'originale. Ma poi ha preso quella piega e il cambio di prospettiva anti-metaforica l'ha reso molto più interessante.

sabato 24 febbraio 2018

Doujouji (道成寺)


https://myanimelist.net/anime/6680/Doujouji

Doujouji (道成寺 - Doujouji Temple) sovrannaturale, drammatico

Corto di  Kihachirō Kawamoto.

Tratto da un'antica leggenda:
https://en.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D-ji#Anchin_and_Kiyohime

La cosa interessante di questo corto è l'uso di tecnica mista, acquerello per gli sfondi e i paesaggi (che richiamano le illustrazioni antiche), cutout per alcune parti di edifici e stop motion per i personaggi.

Niente dialoghi, solo musica del piff... di flauto, tipo quella del teatro Noh, di cui esiste una rappresentazione della storia. Magari è proprio quella.

Non amo la stop motion e qui è arduo non farsi distrarre anche dal contrasto con l'ambientazione acquarellata. Comunque, la storia affascina, specie per il personaggio tragico della principessa e l'intensità terrificante dei suoi sentimenti.