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mercoledì 26 ottobre 2022

Miracle Shōjo Limit-chan (ミラクル少女リミットちゃん) (Cybernella)

 https://it.wikipedia.org/wiki/Cybernella


Miracle Shōjo Limit-chan (ミラクル少女リミットちゃん) - Limit-chan, Ragazza dei Miracoli - fantascienza, majokko


In patria la prima messa in onda ebbe scarso successo eppure lasciò una qualche impronta, dato che nel corso degli anni continua a non voler passare nel dimentcatoio :D All'estero l'unico Paese in cui fece presa fu l'Italia, col titolo Cybernella.

La mancanza di largo assenso non stupisce, dato che la qualità complessiva lascia piuttosto a desiderare, anche considerando l'epoca, in cui si faceva tutto a mano: disegni, colori (in questo caso inconsistenti, pare quasi che di quando in quando rimanessero a corto e usassero quello che avevano sottomano ^_^; ) e animazione.

La trama è approssimativa, un'accozzaglia di storie che lasciano ben poco. 

Eppure, di quando in quando emerge qualcosa che ci fa scorgere il potenziale nascosto, come una sorta di diamante grezzo... Lo struggimento interiore, la consapevolezza di essere bloccata nel tempo, l'interrogarsi sulla propria natura; tutto a malapena accennato.

Il nomignolo "Limit" in origine si riferiva al tempo limite di vita di un anno, elemento che poi venne scartato perché non adatto al target.

Sarebbe molto interessante un suo reboot in chiave moderna, che ne valorizzi i lati peculiari. Riprenderei il limite temporale, magari con lieto fine o rinvio/reset di un altr'anno, per lasciare un'apertura a un possibile seguito.
In rete si trova qualche idea:

originale:


reboot (che richiama l'uomo vitruviano di Leonardo, nice touch)
(fonte: https://www.youtube.com/watch?v=cBdqaLDgkp0  ):



fanart di Tommaso Renieri:


(fonte: https://tommasorenieri.tumblr.com/post/176195796562/cybernella-%E3%83%9F%E3%83%A9%E3%82%AF%E3%83%AB%E5%B0%91%E5%A5%B3%E3%83%AA%E3%83%9F%E3%83%83%E3%83%88%E3%81%A1%E3%82%83%E3%82%93-before-alita-the-cyber )



domenica 18 aprile 2021

Uchū kara no Messēji: Ginga Taisen (宇宙からのメッセージ・銀河大戦) (Guerra fra Galassie)

https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_fra_galassie

Uchū kara no Messēji: Ginga Taisen  (宇宙からのメッセージ・銀河大戦) - Messaggio dal vuoto dello Spazio: Guerra Galattica - (it. Guerra fra Galassie) - space opera, azione


Un discreto tuffo nel passato, un po' deludente per la trama balzellante, tanto da far pensare a tagli davvero drastici (magari per ridurre la durata del singolo episodio), ma - passato il trauma per il gap tra ricordi e realtà, e fatta la tara per il target bassino - abbastanza godibile per i suoi tratti fondanti di buoni contro cattivi.

Incrocio tra space opera alla Star Wars e super sentai alla Power Rangers, i numeri ci sarebbero, non fosse per la trama saltellante e una certa mancanza di continuità logica... Ma immagino che per dei bambini interessati ai salti acrobatici e alle pose plastiche, nonché ai modellini e alle lucine colorate lampeggianti, possa andare :D

Personal best girl: Kunoi, interpretata da Ritsuko Fujiyama :D Spiace che fosse la cattiva e spiace doppiamente che sia finita male, speravo in un plot twist, dove lei era stata manipolata e veniva liberata rivelando che sotto sotto era buona e comunque rimaneva una grande combattente che si univa alla lotta :D
https://ja.wikipedia.org/wiki/%E8%97%A4%E5%B1%B1%E5%BE%8B%E5%AD%90

Trivia

La Commodore Japan è indicata per la "programmazione degli effetti speciali video", che probabilmente indicano le schermate sui monitor e in particolare quelle durante le battaglie tra caccia; questa roba qui, per intenderci:


All'epoca la Commodore produceva macchine tipo il PET, ossia praticamente prive di grafica, colore e suono. Dovrà passare ancora qualche anno, prima di avere il VIC-20 (VIC 1001, in Giappone) e poi ancora il C=64.

martedì 5 maggio 2020

Babil Ni-Sei (バビル2世)

https://it.wikipedia.org/wiki/Babil_Junior

Babil Ni-Sei (バビル2世) (TV) - 1973 - Babil secondo (it. Babil Junior) - fantascienza, azione
Babil Ni-Sei (バビル2世) (OVA) - 1992 - Babil secondo (it. Babil Junior: La leggenda)
Babil Ni-Sei (バビル2世) (TV) - 2001 - Babil secondo (it. Babil Junior: Beyond Infinity)

Brutta cosa le lenti rosate degli occhiali della nostalgia :D

La serie degli anni '70 vista oggi è... soporifera ^_^;;
È spaventoso vedere quanto elaborata sia questa opera dalle notevoli potenzialità e che nonostante tutto ha lasciato una traccia indelebile.
L'unico modo per guardarla è attraverso gli occhi di un bambino o di un ragazzino delle medie, ossia il suo target.

Il passare del tempo salva poche cose, una su tutte ovviamente il chara di Shingo Araki, anche se non mi pare si sia sforzato troppo per differenziarlo dagli altri suoi personaggi di altre serie di quel periodo :D

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Passano vent'anni e il titolo viene riproposto in forma ultracondensata in quattro OVA. Di nuovo troviamo Shingo Araki al chara con Michi Himeno e, casualmente, il risultato sa molto di cavalieri dello zodiaco. Strano, eh? :D

De gustibus: non ho gradito il ridisegno di Ropuros, che pare un enorme ratto con ali e corna, e di Roden, di cui preferivo l'aspetto liscio della serie precedente; e poi non parla... Come si fa a togliere la parola a Roden?!? tsk
Di buono c'è che l'attacco sonico di Ropuros è fantastico ^_^;;

D'interessante c'è l'introduzione dell'elemento romantico, con il personaggio combattuto di Juju. D'altro canto è sparito il contrappunto umano, ridotto ai due rappresentati delle forze dell'ordine e ad anonimi poliziotti, militari e abitanti di villaggio. Non va, non va; si potevano togliere o ridurre paccate di sequenze di pseudo-combattimenti e giocarsi pure quella carta.

Altro punto curioso è l'uso nel quarto OVA di parecchie sequenze statiche, pure disegnate "artisticamente" in modo abbozzato... Risorse in esaurimento? :D

Cmq, sostanzialmente carino, apprezzabile soprattutto dai fan, in grado di sopperire alle lacune e ai salti narrativi.

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Altra mezza dozzina di anni dopo, la nuova serie televisiva.
E rispetto agli OVA è un discreto passo indietro :D

Disegni e animazioni sono sulla sufficienza; gli effetti speciali sono... speciali :D
Le BGM sembrano fatte al risparmio.

La storia ricalca grossomodicamente l'originale, spostandosi però decisamente sul dramma psicologico, con traumi, dilemmi etici e decisioni morali. È anche più completa e congrua, pur lasciando piuttosto perplessi se non increduli :D
E qui veniamo al target, sempre piuttosto bassino, a cui tali perplessità probabilmente non ricorrono :D
Diversamente dagli OVA, qua ci si rivolge solo in via secondaria allo zoccolo duro dei fan, che spannometricamente nel 2001 viaggiavano sui quarant'anni e una certa sofisticazione l'avranno maturata ;)

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Trivia (serie originale).

I kattivi sono avanti decenni in parecchie branche tecnologiche. Una su tutte, un comunicatore televisivo da polso bidirezionale(!); però nulla ci vieta di pensare che sia uno smartwatch. Chissà se ci stanno le basi per una prior art nei confronti di Apple e simili :D
E ciononostante le prendono di continuo, segno che con la sola tecnologia non combini :D


In un episodio, la classe di Yumiko fa una gita scolastica in uno stabilimento dove viene introdotta una novità assoluta per l'epoca, nel mondo reale: i circuiti LSI (Large Scale Integration), che entreranno in produzione l'anno successivo (1974)! Qui sono rimasto impressionato...


L'impiegato che li accompagna spiega che con questa tecnologia si potranno realizzare apparecchi miniaturizzati come questo televisore portatile. E qui credo di capire le risate di Yomi... ^_^;


sabato 22 febbraio 2020

Na kometě

https://en.wikipedia.org/wiki/On_the_Comet

Na kometě - Sulla Cometa - fantascienza

Sesto e ultimo (di questo tipo) film di Karel Zeman ( https://it.wikipedia.org/wiki/Karel_Zeman ) in tecnica mista, con riprese dal vivo e cartonati e animazioni 2-D e 3-D stop-motion e non.

Tratto ancora una volta da un romanzo di Verne, Hector Servadac, e ancora in modo lasco.

Il film è noto soprattutto per le sequenze con le "bestie" preistoriche, in particolare quelle di massa, o forse dovrei dire di gruppo. Oggi fanno tenerezza, ma allora dovevano essere all'avanguardia.

Bello il messaggio pacifista, che poteva però essere meglio argomentato.
In effetti il difetto più grosso del film è la mancanza di approfondimenti, di considerazioni, ipotesi e deduzioni. Non molto in carattere con la scienza e la razionalità dietro ai romanzi di Verne. :D

Curiosamente, ritroviamo sequenze con effetti speciali viste in altri film, come a dire che non si butta mai niente :D

Finale a sorpresa (ma neanche troppo :D ).

domenica 1 dicembre 2019

Haikara-san ga tōru (はいからさんが通る)

https://it.wikipedia.org/wiki/Una_ragazza_alla_moda

Haikara-san ga tōru (はいからさんが通る) - Passa la ragazza alla moda - shojo, drammatico, storico

Gekijō-ban haikara-san ga tōru zenpen ~ kurenai cho, hana no 17-sai ~
(劇場版 はいからさんが通る 前編 ~紅緒、花の17歳~) - Il Film di Passa la ragazza alla moda, parte I ~ Benio, un fiore di 17 anni ~

Gekijō-ban haikara-san ga tōru kōhen ~ hana no Tōkyō dai roman ~ (劇場版 はいからさんが通る 後編 ~花の東京大ロマン~) - Il Film di Passa la ragazza alla moda, parte II ~ Il grande romantico fiore di Tokyo ~


It's shojo time! :D

Proseguiamo con gli anime ambientati negli anni '20 del secolo scorso, che poi è un secolo fa tondo tondo ;)
Stavolta, dopo America (91 days), Inghilterra e quasi Francia, l'ambientazione è il Giappone.

La serie tv fa sentire i suoi anni, disegni tracciati con l'accetta o la squadra e animazioni che fanno largo uso di giochetti di ripresa come il panning e pure il doppiaggio italiano piuttosto piatto :D
È dilatata, per non dire annacquata, con momenti leeenti alternati ad altri saltellanti.
Ma perlomeno non annoia se non in modo sporadico :D

Leggo che il finale è stato originato da una ghigliottinata per via dei bassi ascolti. E in effetti gli ultimi minuti han fatto partire un sonoro "Eeeeh?!?", per la scena della spiaggia (col dirigibile! Lì mi stavo per scompisciare :D )

Non ho guardato il manga, quindi non so quanta parte sia stata cassata...

Ma niente paura: quarant'anni dopo ecco il remake, in due film.

Il salto qualitativo è spaventoso, anche tenendo conto che una è una serie televisiva e gli altri sono film. Colpiscono subito ambientazioni ed edifici con i loro interni, storicamente curati e ridimensionati.

Pure il chara è modernizzato, però in questo caso la protagonista perde in caratterizzazione, troppo "standardizzata". Ma penso sia questione di gusti... 

Inoltre, vengono a mancare tutte le note storiche che nella serie vengono inserite qua e là, cosa che apprezzavo.

L'altra cosa che risalta sono i tempi: nel primo film certe parti sembrano proprio dei riassunti, o dei trailer, ad es. tutta la faccenda del funerale e ciò che la precede. Di fatto, l'intera serie tv è narrata nel primo film, il che lascia al secondo tutta la parte che non aveva visto la luce allora. :)

Nel secondo film si prendono un po' più di respiro. Si nota il progresso nel chara, che da poco più di infantile diventa più maturo, così come matura il carattere dei personaggi, anche se in senso più sacrificale :D

Gran belle scene di orizzonte nell'incendio che segue il grande terremoto del Kanto (e scusate se ho riso alla scena dell'anello :D ).
BTW, mi pare ci sia un gioco di parole nel titolo, che accosta l'incendio e il terremoto alla vicenda di Benio: Kantō dai-jishin (関東大地震) e Tōkyō dai roman (東京大ロマン), mentre (questa è più sottile, sempre che ci sia) il fuocodiventa fiore 花  :)

È venuto bene. Chicca finale nei titoli di coda del secondo film.


Esisterebbero pure quattro film live-action, degli anni '70 e '80 e pure uno del 2002, ma non mi è riuscito di raccattarli, per cui non mi pronuncio.

Sul titolo: はいからさん è un termine derivato dalla translitterazione di high collar (ハイカラー Haikarā), che indicava gli abiti in stile occidentale; indica quindi le ragazze che si staccavano dalla tradizione, in cerca di emancipazione.


giovedì 29 agosto 2019

Maken Liner 0011 Henshin Seyo! (魔犬ライナー0011変身せよ!)

https://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=3581

Maken Liner 0011 Henshin Seyo! (魔犬ライナー0011変身せよ!) - Cane infernale Liner-0011: Trasformazione! - fantascie(me)nza, cyborg

Realizzato sull'onda della (allora) nuova moda/entusiasmo per il genere "eroi che si trasformano" (nel contesto del "secondo boom dei mostri"), dovuta al successo di Kamen Rider (仮面ライダ) (no, dico, lo hanno messo direttamente nel titolo ^_^;; ).

I cyborg trasformanti stavolta sono quatto cani, tre cuccioli e la madre, quasi defunti per salvare i loro amici umani, tra cui il padre scienziato che riesce a recuperarne il cervello e ricrearli "più forti, più veloci", tanto per citare :D

Nel titolo c'è un piccolo gioco di parole, in quanto 0011 viene pronunciato all'inglese zero-zero-one-one, ossia zero-zero-uan-uan. One-one suona allo stesso modo di wan-wan (ワンワン), equivalente al nostro bau-bau per l'abbaiare dei cani: zero-zero-bau-bau :D

È un vero tuffo nel passato, soprattutto per l'immaginario futuristico di allora, molto più vicino a quello degli anni '50 che a quello che seguirà :D

La prima parte è decente, ma poi si passa all'azione a discapito di tutto il resto. Per un bambino, comunque, immagino possa risultare molto figo :D

Una cosa per me fastidiosa è la colonna sonora, molto (fin troppo) legata alla moda dell'epoca. Mah. De gustibus...

L'impressione complessiva è di un prodotto usa e getta, realizzato per monetizzare l'attimo modaiolo e tanti saluti.
Ma ci sono comunque momenti discreti, come (ripeto) la prima parte e poi qualche spiegone con diagramma annesso; poi, appunto, l'immersione nell'atmosfera degli anime di allora, disegni, inquadrature, animazioni... :)

lunedì 26 agosto 2019

Umi no Toriton (海のトリトン)

https://it.wikipedia.org/wiki/Toriton

Umi no Toriton (海のトリトン) - Triton del mare (aka Toriton) - fantasy

Un tuffo (hehe) nel passato.

Serie tratta da un'opera di Tezuka, scritta e diretta dal Tomino di gundamiana fama (qualche anno prima di Gundam) :D

Che dire, l'età si fa sentire: animato con l'accetta (coi tipici errori della produzione manuale), qua e là disegnato con uno scalpello spuntato, la storia è balzellante, la scorta di logica terminata prima di iniziare... Però, se consideriamo il target pre-adolescenziale, dove i sogni sono di lottare contro un nemico da sconfiggere (con qualche iniziale interesse per quella cosa ignota che è l'altra metà del cielo :D ), beh, in questo contesto tutto s'inquadra meglio.
Anzi, il finale, pur incasinato nei dettagli (non parliamo dell'adattamento italiano, totalmente inventato e meno che comprensibile), in tale contesto lo rivaluta pure.

Insomma, l'apprezzamento è molto legato al target e l'effetto nostalgia può fare ben poco :D

Il film è un riassuntone fatto di spezzoni della serie, nulla aggiunge. L'unica cosa interessante è il fatto che fu spezzato in due parti, che seguirono strade diverse :D

domenica 25 febbraio 2018

Kataku (火宅)

http://www.imdb.com/title/tt1238114

Kataku (火宅) "Casa di fiamme" - drammatico, religioso


Corto di  Kihachirō Kawamoto.


Basato sull'opera teatrale Noh Motomezuka (求塚).

Commento dell'autore (tradotto a spanne):
«Sulla base della Motomezuka della tradizione Noh, ho cercato di esprimere una storia che non si potesse realizzare con le semplici capacità umane di recitazione. Penso che sia il mistero della bambola che il lavoro che la caratterizza siano venute bene. Sono stato introdotto alla musica dal signor Matsumura Tateo e ho iniziato a lavorare con Mr. Takemitsu Toru per la prima volta. La narrazione del flauto di Kani Tetsu no Joe di Koinuma Hiroyuki è stata davvero meravigliosa.»

Kawamoto ama l'estetica del teatro Noh, a quanto pare :D
Così come sembra amare la narrazione dei forti sentimenti e di come finiscano sempre in tragedia.

Stavolta mi sono goduto l'intero filmato, forse comincio a farci il callo, sull'animazione stop-motion... :D

Molto apprezzate: la scena nel canneto e il cavallo.
Altra cosa impressionante, la cura maniacale della scena in cui la protagonista scrive: ogni tratto dei caratteri è disegnato dal pennello col giusto movimento.

Shijin no Shōgai (詩人の生涯)

http://www.imdb.com/title/tt1814854

Shijin no Shōgai (詩人の生涯) "Una vita da poeta"; no, scherzo: è "La vita di un poeta" :D

Una delle chiavi di lettura qui è l'essere tratto da un'omonima(*) storia breve del 1951 di Kōbō Abe, il quale era attivo nel Partito Comunista Giapponese.
Ebbene sì, è pura Propakanda Komunista :D

Scherzi a parte, la storia è una metafora quasi fiabesca della rapacità del capitalismo e del circolo vizioso che innesca: stessa produzione con meno operai, maggior carico su quelli rimanenti, maggiore produttività, maggiori profitti che s'intasca. Solo che questo comporta l'impoverimento generale con quel che ne consegue.
Qui viene rappresentato come un'"evaporazione dei sogni, dello spirito e della speranza", vapore che va a coprire il cielo impedendo alla luce del sole di passare, finendo per provocare un'immensa gelata, con una nevicata di fiocchi di neve fatta di quei sogni ecc. tale da bloccare tutto (se l'avete visto, immaginate the day affter tomorrow).

Più che bianco-e-nero, qua parliamo di marrone-e-nero (no, non è sepia). Disegni a uh... gessetti? e tecnica di animazione a cut-out. Unica nota di colore, il rosso della giacca salvatrice :D
Colpisce la cura con cui hanno animato il protagonista mentre scrive con la stilografica sulla carta: ogni tratto dei caratteri è fedelmente riportato.

Ho trovato la narrazione deboluccia, manca di appassionare, per non parlare del trionfo finale, così retorico.

(*) nota: altrove leggo che s'intitolerebbe ジャケツ(zaketsu=Jacket), con tanto di inciso sulla grafia antiquata, che oggi farebbe ジャケット(zaketto).

Tabi (旅)

http://www.imdb.com/title/tt1617655


Tabi (旅) "Viaggio" - drammatico-religioso

Corto di  Kihachirō Kawamoto.

Altro corto che sa parecchio di Sperimentale. :D
Stando all'autore, è una sua interpretazione dell'idea del Sole nel Buddismo Zen.

La tecnica è quella del cutout, ossia disegnare, ritagliare, comporre la scena, riprendere un fotogramma. Ripetere.
I disegni sono in varie tecniche, a cui si aggiungono fotografie.
Sempre stando a Kawamoto, si è cercato di rappresentare lo stile degli scenari del viaggio della ragazza come un'ondata di fantasia vuota ("an empty fantasy wave").

A me l'impressione è di un'immersione in una carrellata di quadri surrealisti, mentre altri che ne sanno sicuramente più di me ci identificano l'influenza della Wiener Schule des Phantastischen Realismus ("Scuola Viennese del Realismo Fantastico") (v. ad es. Rudolf Hausner ed Ernst Fuchs ); quindi prendiamo per buona quest'ultima.


Senza contare che forse è tutto un viaggio di fantasia della ragazza mentre cerca di far passare il tempo sul treno :D

Kenju giga (犬儒戯画)

http://www.imdb.com/title/tt0422573

Kenju giga (犬儒戯画) "Illustrazione di una gara di cani" (titolo francese "farce anthropo-cynique")

Corto di  Kihachirō Kawamoto.
Tratto da "Il cappello di seta" di Riichi Yokomitsu.

Ooookkei. Questo corto è da contestualizzare. L'anno è il 1970 e c'è quel gran casino sessantottino, da cui l'influenza del movimento per il cinema sperimentale.
Pur basandosi sul racconto di Yokomitsu, se ne stacca ben presto per portarsi sulla denuncia politico-ideologica della contrapposizione tra controllo e consapevolezza.
I più acuti tra chi leggerà 'ste righe avranno notato che ho riportato il "titolo francese"; già, pare che tra gli aspetti di rottura ci sia il fatto di essere doppiato in francese (almeno, io l'ho trovato così).

Anche la tecnica è complicata: tratti stilizzati a matita, pseudo stop-motion ottenuta fotografando i pupazzi e poi ritagliando le foto e usandole per le riprese (un ibrido col cut-out, quindi).

Il tutto in bianco e nero, con l'unica macchia di colore alla fine, forse a simboleggiare che nonostante tutto una speranza c'è.

Oni (鬼)

http://www.imdb.com/title/tt1475539/

Oni (鬼), Il Demone - dramma teatrale

Corto di  Kihachirō Kawamoto.

Tratto da un racconto  del XII secolo, nella raccolta Konjaku monogatari ( https://it.wikipedia.org/wiki/Konjaku_monogatarish%C5%AB ).

Quello che ci troviamo davanti è praticamente una rappresentazione teatrale, con l'estetica tipica del teatro Noh.

Lo stop-motion si adatta abbastanza bene alle movenze teatrali (ma per me rimane sempre troppo innaturale).
Interessante come i disegni, del riassunto prima e dell'ambientazione poi, siano stati realizzati con pittura dorata su sfondo (cartoncino?) nero; disegni usati anche nella sovrimpressione delle scene.

sabato 24 febbraio 2018

Doujouji (道成寺)


https://myanimelist.net/anime/6680/Doujouji

Doujouji (道成寺 - Doujouji Temple) sovrannaturale, drammatico

Corto di  Kihachirō Kawamoto.

Tratto da un'antica leggenda:
https://en.wikipedia.org/wiki/D%C5%8Dj%C5%8D-ji#Anchin_and_Kiyohime

La cosa interessante di questo corto è l'uso di tecnica mista, acquerello per gli sfondi e i paesaggi (che richiamano le illustrazioni antiche), cutout per alcune parti di edifici e stop motion per i personaggi.

Niente dialoghi, solo musica del piff... di flauto, tipo quella del teatro Noh, di cui esiste una rappresentazione della storia. Magari è proprio quella.

Non amo la stop motion e qui è arduo non farsi distrarre anche dal contrasto con l'ambientazione acquarellata. Comunque, la storia affascina, specie per il personaggio tragico della principessa e l'intensità terrificante dei suoi sentimenti.