https://it.wikipedia.org/wiki/Kumo_to_tulip
Kumo to Tulip (くもとちゅうりっぷ) - Il Ragno e il Tulipano - musicale, infanzia
Favoletta per bambini, col cattivo ragno che cerca di papparsi l'ingenua coccinella, la quale viene salvata dalla tulipana, con l'aiuto degli altri fiori e delle potenze naturali che scatenano un provvidenziale temporale. :)
Una nota sul contesto: siamo in piena guerra (1943), quindi non sorprende che ci sia una vena antiamericana, con il ragno che ha fattezze negroidi e la coccinella pucciosa con l'abituccio tipico dei bambini giapponesi.
Ma poi abbiamo la mosca che pure ha la faccia nera e i labbroni, ma da ragazzino, e aiuta la nostra eroina. Quindi boh. :D
Naturalmente, la pellicola (vera pellicola :D ) negli anni si è degradata parecchio e qua i graffi, là la perdita di contrasto (sbiadimento, cosa accentuata dal bianco e nero), lasciano all'immaginazione parecchio dello splendore originario :D
Fortuna che ora almeno è riversata in digitale.
Resta comunque abbastanza da lasciare sorpresi dalla qualità dei fondali, che vien da chiedersi se non siano riprese di oggetti reali, nonché di certe animazioni, tipo la pioggia vista da sotto.
I movimenti dei personaggi sono quelli tipici dell'epoca, modello tubo di gomma dei fratelli Fleischer. Tuttavia hanno una loro grazia, soprattutto perché si accompagnano a musiche e canzoni, risultando quindi una sorta di danza, che per sua natura è innaturale :D
Che dire, piacevolmente sorpreso.
lunedì 4 marzo 2019
domenica 3 marzo 2019
Idol Fighter Suchie-Pai II (アイドル・ファイト スーチーパイⅡ)
https://en.wikipedia.org/wiki/Idol_Janshi_Suchie-Pai
Idol Fighter Suchie-Pai II (アイドル・ファイト スーチーパイⅡ) - maghette
A dispetto del II, non c'è un I :D
Dipende dal fatto che è derivato da un videogioco, uno strip-mahjong.
Non viene spiegato un bel nulla, all'inizio pare un casuale accrocchio di personaggi e avvenimenti e il tutto lascia piuttosto spiazzati. Ma poi tutto converge e una mezza giustificazione viene data: la raccolta dei Pai Leggendari, che consentiranno la realizzazione di un desiderio.
Insomma, fuori del filone dei videogiochi da cui è tratto non ha moltissimo senso :D
Per il resto è carino, ben realizzato e in stile col periodo.
Però, appunto, la trama... anzi, la sua assenza, diciamo che distrae.
Una chicca per i fan.
Idol Fighter Suchie-Pai II (アイドル・ファイト スーチーパイⅡ) - maghette
A dispetto del II, non c'è un I :D
Dipende dal fatto che è derivato da un videogioco, uno strip-mahjong.
Non viene spiegato un bel nulla, all'inizio pare un casuale accrocchio di personaggi e avvenimenti e il tutto lascia piuttosto spiazzati. Ma poi tutto converge e una mezza giustificazione viene data: la raccolta dei Pai Leggendari, che consentiranno la realizzazione di un desiderio.
Insomma, fuori del filone dei videogiochi da cui è tratto non ha moltissimo senso :D
Per il resto è carino, ben realizzato e in stile col periodo.
Però, appunto, la trama... anzi, la sua assenza, diciamo che distrae.
Una chicca per i fan.
Penguin Highway (ペンギン・ハイウェイ)
https://it.wikipedia.org/wiki/Penguin_Highway
Penguin Highway (ペンギン・ハイウェイ) - fantascienza, sentimentale
Tratto da un romanzo di Tomihiko Morimi, e con questo avrei detto tutto :D
Yojō-Han Shinwa Taikei (meglio noto come The Tatami Galaxy), Yoru wa Mijikashi Aruke yo Otome, Uchōten Kazoku... tutti titoli di notevole impatto. E questo non fa eccezione.
Però si distacca, puntando a un maggiore realismo, pur mantenendosi aperto alle infinite possibilità di un mondo visto con gli occhi di un ragazzino.
Il protagonista è al limite dello spettro autistico, carente in intelligenza sociale compensa potenziando quella analitica. Tuttavia la sfera sentimentale gli rimane parecchio ostica, dal non capire i sentimenti e le relazioni altrui alla cottarella/strana attrazione per le tette della sua amica, che cerca di ricondurre alla sfera razionale. :D
L'altro filo della trama è quello della perdita/separazione, che emerge qua e là fino alla conclusione. Ma il ritrovamento della navicella Penguin apre uno spiraglio di speranza, per quanto irrazionale. Questa irrazionalità segna un punto di svolta nella crescita del protagonista, a degna conclusione del film :)
L'aspetto fantascientifico viene accennato ma non approfondito, girando tutto attorno a una topologia multidimensionale ripiegata su sé stessa tanto da far coincidere inizio e fine, in una superficie non orientabile, una sorta di Bottiglia di Klein di cui la sfera-oceano è l'intersezione.
Ma poco importa, no? L'importante è che c'è un meccanismo di equilibrio che contrasta le anomalie agendo per ricomporle. E qui andiamo di fanta- :D
Penguin Highway (ペンギン・ハイウェイ) - fantascienza, sentimentale
Tratto da un romanzo di Tomihiko Morimi, e con questo avrei detto tutto :D
Yojō-Han Shinwa Taikei (meglio noto come The Tatami Galaxy), Yoru wa Mijikashi Aruke yo Otome, Uchōten Kazoku... tutti titoli di notevole impatto. E questo non fa eccezione.
Però si distacca, puntando a un maggiore realismo, pur mantenendosi aperto alle infinite possibilità di un mondo visto con gli occhi di un ragazzino.
Il protagonista è al limite dello spettro autistico, carente in intelligenza sociale compensa potenziando quella analitica. Tuttavia la sfera sentimentale gli rimane parecchio ostica, dal non capire i sentimenti e le relazioni altrui alla cottarella/strana attrazione per le tette della sua amica, che cerca di ricondurre alla sfera razionale. :D
L'altro filo della trama è quello della perdita/separazione, che emerge qua e là fino alla conclusione. Ma il ritrovamento della navicella Penguin apre uno spiraglio di speranza, per quanto irrazionale. Questa irrazionalità segna un punto di svolta nella crescita del protagonista, a degna conclusione del film :)
L'aspetto fantascientifico viene accennato ma non approfondito, girando tutto attorno a una topologia multidimensionale ripiegata su sé stessa tanto da far coincidere inizio e fine, in una superficie non orientabile, una sorta di Bottiglia di Klein di cui la sfera-oceano è l'intersezione.
Ma poco importa, no? L'importante è che c'è un meccanismo di equilibrio che contrasta le anomalie agendo per ricomporle. E qui andiamo di fanta- :D
sabato 2 marzo 2019
Shishunki Bishōjo Gattai Robo Z-MIND (思春期美少女合体ロボ ジーマイン)
https://en.wikipedia.org/wiki/Z-Mind
Shishunki Bishōjo Gattai Robo Z-MIND (思春期美少女合体ロボ ジーマイン) - Belle Adolescenti e Robot Agganciabili Z-Mind - fantascienza, robottoni
Curiosamente, nello splash ci sarebbe anche il sottotitolo «The Battling Days of the "Shitamachi" Virgins». Shitamachi è l'area di Tokyo dove vivono.
In effetti molto dell'atmosfera viene improntato sull'essere tokyoti, sul loro carattere e tradizionalità.
Da qualche parte la definiscono una parodia, ma questo titolo è una serie robottonica a tutti gli effetti. Evidenziato dal fatto che si tratta di una coproduzione Sunrise e Bandai Visual. Mah.
Tutto discreto, ma risente degli anni in cui fu realizzata.
Tra le critiche prima viene senz'altro la credibilità: sali a bordo e il robottone ti riconosce dal DNA e poi fa tutto da solo... Che sali a fare, allora? Basta un flaconcino di sangue :D Eh, magari c'è di mezzo la volontà del pilota... però non spiegano nulla. :D
Ci sono altri punti incongrui e non-spiegazioni, che so: il robottone è costruito a partire dai piani rinvenuti, però contiene una parte (black box) che non sanno cosa ci sia dentro?!? L'avete costruito voi o solo assemblato i pezzi delle dispense settimanali prese in edicola? :D
Una volta capito che non ci si può attendere nulla sul fronte realismo, ci si può rilassare, spegnere il cervello e godersi lo spettacolo. :D
Ci sono un paio di momenti molto buoni, nella prima parte dello scontro finale, mi hanno ricordato GunBuster. :)
Considerando che viene prima e che tra i due passano 10 anni... beh, facciamo finta sia una questione di stile :D
Al di là delle fallacie, è abbastanza carino, ma l'unico punto significativo è che a pilotare ci siano (solo) delle ragazze.
Trivia.
Tra le musiche hanno usato il motivetto di The Final Countdown degli Europe, per quanto riarrangiato.
Nel terzo episodio, sul muro del vicolo c'è un manifestino che pubblicizza Mazinger Σ (Sigma), solo che il simbolo è a rovescio, tanto che pareva un 3; non fosse stato per i kana al suo interno... :D
Dallo stesso manifestino, il salvatore prende il nome quando Ayame gli chiede come si chiama: Koji (e, no, il cognome non è Kabuto :D )
Lo spirito protettore è di un colore da far invidia alla principessa Gommarosa :D
Ok, non è un trivia, ma solo uno sfogo del mio senso estetico ^_^;;
Shishunki Bishōjo Gattai Robo Z-MIND (思春期美少女合体ロボ ジーマイン) - Belle Adolescenti e Robot Agganciabili Z-Mind - fantascienza, robottoni
Curiosamente, nello splash ci sarebbe anche il sottotitolo «The Battling Days of the "Shitamachi" Virgins». Shitamachi è l'area di Tokyo dove vivono.
In effetti molto dell'atmosfera viene improntato sull'essere tokyoti, sul loro carattere e tradizionalità.
Da qualche parte la definiscono una parodia, ma questo titolo è una serie robottonica a tutti gli effetti. Evidenziato dal fatto che si tratta di una coproduzione Sunrise e Bandai Visual. Mah.
Tutto discreto, ma risente degli anni in cui fu realizzata.
Tra le critiche prima viene senz'altro la credibilità: sali a bordo e il robottone ti riconosce dal DNA e poi fa tutto da solo... Che sali a fare, allora? Basta un flaconcino di sangue :D Eh, magari c'è di mezzo la volontà del pilota... però non spiegano nulla. :D
Ci sono altri punti incongrui e non-spiegazioni, che so: il robottone è costruito a partire dai piani rinvenuti, però contiene una parte (black box) che non sanno cosa ci sia dentro?!? L'avete costruito voi o solo assemblato i pezzi delle dispense settimanali prese in edicola? :D
Una volta capito che non ci si può attendere nulla sul fronte realismo, ci si può rilassare, spegnere il cervello e godersi lo spettacolo. :D
Ci sono un paio di momenti molto buoni, nella prima parte dello scontro finale, mi hanno ricordato GunBuster. :)
Considerando che viene prima e che tra i due passano 10 anni... beh, facciamo finta sia una questione di stile :D
Al di là delle fallacie, è abbastanza carino, ma l'unico punto significativo è che a pilotare ci siano (solo) delle ragazze.
Trivia.
Tra le musiche hanno usato il motivetto di The Final Countdown degli Europe, per quanto riarrangiato.
Nel terzo episodio, sul muro del vicolo c'è un manifestino che pubblicizza Mazinger Σ (Sigma), solo che il simbolo è a rovescio, tanto che pareva un 3; non fosse stato per i kana al suo interno... :D
Dallo stesso manifestino, il salvatore prende il nome quando Ayame gli chiede come si chiama: Koji (e, no, il cognome non è Kabuto :D )
Lo spirito protettore è di un colore da far invidia alla principessa Gommarosa :D
Ok, non è un trivia, ma solo uno sfogo del mio senso estetico ^_^;;
venerdì 1 marzo 2019
Kokoro ga sakebitagatterun da. (心が叫びたがってるんだ。)
https://it.wikipedia.org/wiki/Kokoro_ga_sakebitagatterun_da.
Kokoro ga sakebitagatterun da. (心が叫びたがってるんだ。) - Il cuore vuole gridare. - drammatico, sentimentale
Bel film, completo ed equilibrato.
Ci sono vari fili che s'intrecciano e tra questi quello della protagonista, in cui ritroviamo il tema del potere (in questo caso la capacità di ferire) delle parole. Solo che stavolta siamo più sul classico potere semantico, piuttosto che quello intrinseco letterale.
Non abbiamo quindi il cambiamento prospettico, ma una epifania, anzi, più di una: una prima che sconvolge la protagonista da piccola e una seconda, meno esplicitata, da adolescente, dove scopre che interagire (in questo caso con le parole) comporta sì il rischio di ferire, ma che questo è naturale e umano, per quanto sgradevole e indesiderato.
Il dilemma del porcospino.
Eppure la comunicazione è l'unico mezzo per risolvere le situazioni, correggere errori interpretativi, eccetera eccetera, come vediamo reiterarsi nelle altre sottotrame.
Equilibrato, dicevo: ci sono musiche, ma si bilanciano, si compendiano con il resto.
Niente di cui far gridare al miracolo, ma sicuramente degno di finire a nella videoteca personale, se mai lo pubblicheranno qui da noi :D
Kokoro ga sakebitagatterun da. (心が叫びたがってるんだ。) - Il cuore vuole gridare. - drammatico, sentimentale
Bel film, completo ed equilibrato.
Ci sono vari fili che s'intrecciano e tra questi quello della protagonista, in cui ritroviamo il tema del potere (in questo caso la capacità di ferire) delle parole. Solo che stavolta siamo più sul classico potere semantico, piuttosto che quello intrinseco letterale.
Non abbiamo quindi il cambiamento prospettico, ma una epifania, anzi, più di una: una prima che sconvolge la protagonista da piccola e una seconda, meno esplicitata, da adolescente, dove scopre che interagire (in questo caso con le parole) comporta sì il rischio di ferire, ma che questo è naturale e umano, per quanto sgradevole e indesiderato.
Il dilemma del porcospino.
Eppure la comunicazione è l'unico mezzo per risolvere le situazioni, correggere errori interpretativi, eccetera eccetera, come vediamo reiterarsi nelle altre sottotrame.
Equilibrato, dicevo: ci sono musiche, ma si bilanciano, si compendiano con il resto.
Niente di cui far gridare al miracolo, ma sicuramente degno di finire a nella videoteca personale, se mai lo pubblicheranno qui da noi :D
Hirune Hime: Shiranai Watashi no Monogatari (ひるね姫 ~知らないワタシの物語~)
https://it.wikipedia.org/wiki/Hirune_Hime:_Shiranai_Watashi_no_Monogatari
Hirune Hime: Shiranai Watashi no Monogatari (ひるね姫 ~知らないワタシの物語~) - La Principessa Appisolata: La Mia Storia Sconosciuta - futuristico, fantastico
Come accennavo nella bloggata su Kimi no Koe wo Todoketai (きみの声をとどけたい), il genere che reinventa la realtà in chiave fantastica è uno dei miei preferiti.
E questo film ne è ottimamente rappresentativo :)
Anzi, va oltre, perché il fantastico è sempre un passo avanti e la realtà pare rincorrere nello sforzo di ricollocare i fatti in un contesto di non violazione, ma nel farlo prende scorciatoie tralasciando elementi che da quel momento diventano inspiegabili ^_^;;;
E il bello? È che noi sappiamo che l'inspiegabilità è solo un limite imposto dalle nostre conoscenze. :D
Altro punto notevole è che tale approccio viene usato anche con i personaggi, persone altrimenti normalissime che se viste con l'ottica fantastica si rivelano personaggi caratteristici di una narrazione, quasi delle incarnazioni di archetipi.
E noi viviamo di narrazioni.
Trivia.
C'è un possibile richiamo al gruppo rock MotorHead, dato che i robottoni sono chiamati EngineHead e sulla giacca di Momotarō (pure i nomi dei personaggi sono piuttosto evocativi :) ) c'è un logo che ricorda quello del gruppo:
Hirune Hime: Shiranai Watashi no Monogatari (ひるね姫 ~知らないワタシの物語~) - La Principessa Appisolata: La Mia Storia Sconosciuta - futuristico, fantastico
Come accennavo nella bloggata su Kimi no Koe wo Todoketai (きみの声をとどけたい), il genere che reinventa la realtà in chiave fantastica è uno dei miei preferiti.
E questo film ne è ottimamente rappresentativo :)
Anzi, va oltre, perché il fantastico è sempre un passo avanti e la realtà pare rincorrere nello sforzo di ricollocare i fatti in un contesto di non violazione, ma nel farlo prende scorciatoie tralasciando elementi che da quel momento diventano inspiegabili ^_^;;;
E il bello? È che noi sappiamo che l'inspiegabilità è solo un limite imposto dalle nostre conoscenze. :D
Altro punto notevole è che tale approccio viene usato anche con i personaggi, persone altrimenti normalissime che se viste con l'ottica fantastica si rivelano personaggi caratteristici di una narrazione, quasi delle incarnazioni di archetipi.
E noi viviamo di narrazioni.
Trivia.
C'è un possibile richiamo al gruppo rock MotorHead, dato che i robottoni sono chiamati EngineHead e sulla giacca di Momotarō (pure i nomi dei personaggi sono piuttosto evocativi :) ) c'è un logo che ricorda quello del gruppo:
Kimi no Koe wo Todoketai (きみの声をとどけたい)
https://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=19386
Kimi no Koe wo Todoketai (きみの声をとどけたい) - Voglio consegnare la tua voce - drammatico, musicale
Lo spunto è interessante e la partenza ottima, ma da un certo punto in poi è come se ci fosse un calo d'interesse.
Ma andiamo con ordine.
Partiamo dai kotodama (言霊), "spiriti delle parole" che incarnano il potere delle stesse. Adoro questi ribaltamenti di prospettiva che gettano uno sguardo incantato sul mondo. Nella realtà "le parole sono importanti", tanto per citare, e a far ponte tra le due visioni abbiamo la profezia autoavverante.
Come dicevo, lo spunto è intrigante.
Peccato non venga sviluppato con più slancio e incoscienza. Ma invece di mettersi a volare, pare abbiano deciso di "non esagerare" e di rimettere i piedi per terra :D
Neanche il finale riesce a riprendersi da una tale frenatura.
Altro aspetto sbilanciato sono le canzoni, che occupano decisamente troppo spazio. Sembra quasi una ingerenza promozionale o peggio, dietrologicamente, il vero motivo nascosto di questa produzione. :D
Kimi no Koe wo Todoketai (きみの声をとどけたい) - Voglio consegnare la tua voce - drammatico, musicale
Lo spunto è interessante e la partenza ottima, ma da un certo punto in poi è come se ci fosse un calo d'interesse.
Ma andiamo con ordine.
Partiamo dai kotodama (言霊), "spiriti delle parole" che incarnano il potere delle stesse. Adoro questi ribaltamenti di prospettiva che gettano uno sguardo incantato sul mondo. Nella realtà "le parole sono importanti", tanto per citare, e a far ponte tra le due visioni abbiamo la profezia autoavverante.
Come dicevo, lo spunto è intrigante.
Peccato non venga sviluppato con più slancio e incoscienza. Ma invece di mettersi a volare, pare abbiano deciso di "non esagerare" e di rimettere i piedi per terra :D
Neanche il finale riesce a riprendersi da una tale frenatura.
Altro aspetto sbilanciato sono le canzoni, che occupano decisamente troppo spazio. Sembra quasi una ingerenza promozionale o peggio, dietrologicamente, il vero motivo nascosto di questa produzione. :D
[Addendum: riguardando il film (che, per inciso, non è male come può sembrare da quanto scrissi qui a suo tempo ^_^::: ) noto nei titoli di coda un qualche riferimento a un qualche KimiKoeTV (キミコエTV) Non sono andato fino in fondo, ma mi par di capire che sia una sorta di ricerca/selezione per nuovi talenti vocali come doppiatrici, forse facente parte del KimiKoe Project (キミコエ プロジェクト) o viceversa (o più probabilmente sono la stessa cosa)... Cmq, tanto (o poco) basta per soddisfare la mia curiosità :D ]
Aspetto peculiare quello dei chara particolari, con una colorazione al bordo incompleta, quasi a voler dare un senso di... che? Forse per riportarci alla dimensione bidimensionale di un manga o per mantenere un distacco con il pubblico? Pure il tratto ha un che di semplificato.
La qual cosa contrasta un po' (ma neanche tanto) con i fondali e i mezzi in movimento CG3D, tutto molto ben realizzato.
Insomma, mi sarei aspettato qualcosa di più, quel qualcosa che avrebbe messo in secondo piano tutto il resto, quel qualcosa che è sfumato dopo la parte iniziale.
Che altro... Ah! Ovviamente: tutto IMHO :D
Aspetto peculiare quello dei chara particolari, con una colorazione al bordo incompleta, quasi a voler dare un senso di... che? Forse per riportarci alla dimensione bidimensionale di un manga o per mantenere un distacco con il pubblico? Pure il tratto ha un che di semplificato.
La qual cosa contrasta un po' (ma neanche tanto) con i fondali e i mezzi in movimento CG3D, tutto molto ben realizzato.
Insomma, mi sarei aspettato qualcosa di più, quel qualcosa che avrebbe messo in secondo piano tutto il resto, quel qualcosa che è sfumato dopo la parte iniziale.
Che altro... Ah! Ovviamente: tutto IMHO :D
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